Marzo 2011: Oltre i
design.
Si è svolta il sei marzo scorso a Campogalliano (MO) presso i laghi
Curiel, secondo una consuetudine ormai consolidata, l'assemblea annuale
dei soci del Registro Fiat 124 Sport Spider.
Molti dei partecipanti, complice la bella giornata di sole, sono
convenuti a bordo delle loro spider, che, esposte, hanno fatto bella
mostra di sé, spiccando ora per la qualità di conservazione ora per
meticolosità di restauro, indice dell'attenzione, della cura e della
cultura dei proprietari nei confronti della loro vettura.
Dopo la presentazione dell'attività del club per la prossima stagione,
il programma culturale della riunione è stato incentrato sull'attività
successiva a quella del design nella realizzazione dell'automobile.
Presentato da Tom Tjaarda, designer della 124 Spider, relatore
d'eccezione all'assemblea è stato l'ing. Renato Sconfienza, occupato
presso la Pininfarina dagli anni '60 agli anni '90 e, dopo un'esperienza
presso la sede americana dell'Italdesign, ora libero professionista nel
settore dell'automotiv.
La relazione, che ha catalizzato l'attenzione del partecipanti, è
iniziata dalla 124 spider, per poi ampliarsi verso aspetti più generali
di progettazione, messa a punto e avvio di produzione di vetture,
comprendenti anche i processi produttivi stessi.
Una visione a 360° del progetto automobile che solo una persona con
passione, capacità, e pluridecennale esperienza è in grado di
trasmettere. La non comune dote comunicativa dell'ingegner Sconfienza è
stata in grado di trasmettere concetti tecnici ad un pubblico di
appassionati.
Partendo da un'analisi generale dell'equilibrio e della pulizia della
linea della 124 Spider, dapprima si è avuta la spiegazione della nascita
dei paraurti tipo America. Suggeriti dall'ing. Carli per ottemperare
alle normative di sicurezza americane (negli USA sono stati venduti
oltre 150000 esemplari della spider Fiat) in modo economicamente
sostenibile, essi sono stati calcolati dallo stesso ing. Sconfienza.
Dopo un'analisi di alcuni dettagli costruttivi quali le curvature
del parafango intorno ai proiettori anteriori, non più realizzabili con
i moderni sistemi costruttivi, l'argomento è passato all'irrobustimento
della carrozzeria e delle portiere necessario per le vetture aperte, per
terminare con dettagli che, pur passando quasi inosservati, richiedono
grande esperienza, quali le guarnizioni dei deflettori, il parabrezza,
il meccanismo di apertura del tetto e il sistema di tenuta e scarico
dell'acqua.
Dalla 124 alla Beta Montecarlo: informazioni generali sul progetto
Beta, sui particolari costruttivi e sull'adattamento all'impiego nei
rally. Proprio la Beta inizialmente era stata battuta dalla sorella
maggiore 124 in una prova comparativa in casa. Così è proseguita la
relazione, terminata con alcune osservazioni su una vettura monovolume
realizzata dalla Pininfarina per la GM.
Per quanto riguarda le specifiche imposte dalle linee di montaggio
gli interventi di un altro ospite, il sig. Manuello, fino al 2002
responsabile della progettazione delle linee di produzione in
Pininfarina, hanno dato gli esempi al pubblico.
A conclusione della relazione, un omaggio ai 150 anni dello Stato
Italiano il Registro lo ha fatto tramite un disegno di Giorgio Alisi,
ormai ospite fisso, raffigurante una bandiera tricolore mossa da vento,
su cui è disegnata una 124 Spider.
L'assemblea termina infine con il momento conviviale in cui
l'attenzione passa dalla passione per l'auto a quella per l'ottima
cucina, si rafforzano le amicizie e ci si dà appuntamento ai prossimi
incontri.
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