Logo Registro Fiat 124 Sport Spider

REGISTRO NAZIONALE FIAT 124 SPORT SPIDER

Ultimo aggiornamento: mercoledì 29 agosto 2018

LE NEWS DEL REGISTRO:
articoli e diari di viaggio degli associati

Pagina  1  di  3 [  1   2   3   Successiva   Ultima  ]

12 luglio 2018

NEL SEGNO DI TOM TJAARDA


OTTOBRE 2017: ALLA FIERA DELL'AUTO D'EPOCA DI PADOVA, NEL SEGNO DI TOM TJAARDA

Link: NEL SEGNO DI TOM TJAARDA


11 ottobre 2017

Cronaca del 53° raduno


Cronaca del 53° raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider Concluso il giro di boa del 50° raduno il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider fa ancora parlare di sé col 53° raduno, stavolta in terra di Romagna. Nonostante le previsioni meteo sfavorevoli ancora una volta la voglia di ritrovarsi ha superato ogni incertezza, così che vecchi e nuovi soci hanno fatto registrare ancora una volta una importante affluenza di mezzi ed equipaggi al completo.

Punto di ritrovo e inizio del raduno a San Leo, località sede di insediamenti sin dall'epoca romana e bizantina. Immancabile la visita alla famosa rocca del XVI secolo combattuta tra le famiglie dei Malatesta e dei Montefeltro, testimone di eventi tragici tra cui la prigionia di Cagliostro e di tanti infelici vittime della Santa (?) Inquisizione. Oltre la rocca, anche le chiese ed il paese hanno svelato aspetti inediti della storia di questa suggestiva località. Uno dei soci nel tragitto di avvicinamento ha ingaggiato un “duello” con una misteriosa Fiat 124 spider rossa, rivelatasi poi pilotata da una simpatico abitante del luogo che ha voluto salutare con questa allegra apparizione la compagnia delle consorelle.

Dopo questo tuffo nella storia delle nostre terre, un lungo percorso tra le colline dell’entroterra riminese ci ha portati ancora ad attingere ai luoghi testimoni della nostra storia: è stata la volta della settecentescaVilla Torlonia a San Mauro Pascoli, luogo dove il piccolo Giovanni Pascoli visse il dramma dell’assassinio del padre, poi tradotto dal futuro poeta nella poesia “La cavallina storna”. La stessa villa, come illustrato durante la visita guidata da una simpaticissima guida, fu poi testimone di tormentati e controversi episodi della nostra storia più recente che come nei libri di Guareschi, raccontano di un’Italia divisa da secoli trafazioni di vincitori e vinti secondo le alterne fortune. Presso la villa il gruppo ha assaporato un ottimo aperitivo e ristoro con specialità locali, iniziativa che ha riscosso un notevole successo tra i soci.

Al termine della giornata un meritato riposo ed una ottima cena presso un grande hotel di Gatteo Mare, con vista sulla grande spiaggia.La cena è stata ravvivata dalla partecipazione di due amici del Registro che hanno voluto omaggiare la compagnia, e da alcuni soci particolarmente dotati che hanno organizzato una piccola performance che ha divertito l’intera comitiva.

Al mattino seguente ancora escursione sulle colline attraverso Santarcangelo, Verucchio, Torriana e San Marino, con una rapida sosta caffè in una località spettacolare per la vista sull’intero litorale adriatico, quindi a Cattolica, a visitare l’Acquario. Anche qui un tuffo nella storia di questa interessante struttura con la tipica architettura futurista, ex colonia balneare, ad oggi trasformata nel più grande acquario della costa adriatica.

Al termine della visita libera il gruppo ha raggiunto un vicino ristorante per un ottimo pranzo a base di pesce.

Come sempre lo spirito del Registro e la perfetta organizzazione, orchestrata dall'inossidabile Presidente Brancolini, hanno permesso di avvicinare i soci ai luoghi della storia e della nostra cultura, di conoscere nuovi amici, e al tempo stesso di goderci le nostre vetture in una atmosfera di amicizia e rilassante serenità. Già il 54° raduno è in cantiere, e le idee già ribollono per il 55°… Grazie Registro!

Gabriele Mezzadri

Link: Cronaca del 53° raduno


18 giugno 2017

52° raduno, nelle colline venete


Il 10 e 11 Giugno si è tenuto il 52° raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider, una due giorni in cui si è cercato di unire la storia e cultura dei territori visitati al piacere di guidare le nostre spider su strade che si incastonano nel paesaggio, oltre che “in primis” il piacere di ritrovarsi assieme con un sereno spirito di amicizia. Primo randez-vous a Canove, in prossimità di Asiago per la visita al Museo della Grande Guerra: esperienza sempre toccante quella dei musei di guerra, ma che permette a tutti di riflettere sull’orrore che ogni conflitto trascina con se, nella speranza che ognuno di noi, almeno nel proprio piccolo universo, diventi un messaggero di pace contro ogni guerra.
 
Nella presentazione di rito del programma da parte del Presidente Brancolini, un commosso pensiero ci ha uniti nel ricordo di Tom Tjaarda, padre della 124 spider, mancato pochi giorni prima lasciando un vuoto nel mondo del design dell’auto e nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
 
A seguire nel nutrito programma del pomeriggio la visita all’Osservatorio Astronomico di Pennar ad Asiago, costruito nel 1942 con l'inaugurazione del telescopio Galileo da 122cm di diametro (all’epoca il più grande strumento di questo tipo esistente in Europa) ancora utilizzato per la ricerca astronomica. Purtroppo la giornata di sole velato non ha aiutato l’osservazione diretta del sole con un telescopio di minore importanza, ma ha ugualmente permesso di conoscere un altro pezzo di storia del nostro Paese.
 
Ma la giornata non era ancora finita, dopo alcuni km di una bellissima strada panoramica il gruppo si è regalato una sosta in un locale tipico per una rapida ma eccellente merenda ristoratrice prima dell’arrivo in serata a Levico per la cena ed un meritato riposo.
Il mattino ha sorpreso tutti con un sole ed un cielo limpidissimi, che hanno esaltato i colori dei boschi trentini accompagnando l’ordinata fila di auto verso Rovereto attraversando passi a oltre 1300 msl. A metà percorso una sosta ristoratrice per un caffè e qualche chiacchiera; l’esposizione delle 30 vetture in un grande piazzale a bordo strada tutte uguali ma tutte diverse per colore o modello ha suscitato l’interesse a l’ammirazione dei passanti ed i saluti calorosi dei numerosi gruppi di motociclisti.
 
Ha concluso la serie delle visite il MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, uno dei più importanti musei europei. Le guide, appositamente prenotate dalla organizzazione del Registro, ci hanno accompagnato attraverso 150 anni di storia dell’arte, dalla fine del XIX secolo a oggi, attraverso le le avanguardie di primo 900 , il futurismo, fino alle ricerche della seconda metà del secolo per giungere alle sperimentazioni della contemporaneità e i nuovi media.
 
Ancora una lunga galoppata ed una salita “a prova di frizione” superata brillantemente da tutte le vetture per giungere ad un meraviglioso agriturismo per il pranzo di arrivederci. In questa occasione il Registro ha donato ai soci partecipanti una copia di  un disegno originale di Tom Tjaarda della 124 spider, uno schizzo tracciato appositamente per il Registro e che ci riunisce tutti idealmente sotto un unico emblema.
 
Ci complimentiamo col socio Pinci Carlo e sua figlia Ludovica che nel medesimo week-end con la loro Fiat 124 Sport coupè hanno ottenuto una strepitosa vittoria assoluta e di categoria nel Rally Storico di Modena portando sugli allori i colori del Registro Fiat 124 Sport Spider. Un finale di giornata pieno di soddisfazioni per la buona riuscita del raduno ed il successo del nostro socio a cui vanno di nuovo le nostre felicitazioni.
 
E’ stato bello ritrovarsi, è stato bello condividere la felicità di un successo sportivo, ed è stato bello sentire che nonostante non sia più tra noi ma più vicino alle stelle, Tom ci ha lasciato in custodia un progetto, un’idea di auto che ci terrà ancora più uniti. Dedichiamo a lui questo 52° raduno.

Link: 52° raduno, nelle colline venete


19 ottobre 2016

Un soffio di vita nuova


La Fiat 124 Sport Spider compie cinquant'anni, e non solo: rinasce. Due eventi importanti per il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider, che dedica ad essi il 51° Raduno Nazionale, svoltosi sui colli asolani, tra il Piave e il Brenta, nei giorni 24 e 25 settembre scorsi.

Se il temi di fondo dovevano essere il mezzo secolo della vettura, e la rinascita di uno stile, cosa poteva abbinarsi di più all'evento se non la visita al Tempio e alla Gipsoteca Canoviani di Possagno?

Da un lato l'opera del massimo artista neoclassico italiano, Antonio Canova, che s'ispira ai canoni della Grecia classica e di Roma antica, dall'altro una spider che s'ispira nelle forme e riprende il nome della vettura aperta italiana di maggior successo mondiale (circa 200000 esemplari prodotti, oltre tre quarti dei quali venduti oltreoceano).

L'automobile, a differenza della scultura e dell'architettura, è anche movimento, suono, senzazione tattile e olfattiva, va vissuta e goduta nello spazio e nel tempo. Dopo l'immersione nella bellezza immobile e assoluta, le quaranta vetture partecipanti, inizialmente schierate nel piazzale del Tempio, si sono dirette in alto, inerpicandosi dolcemente sui tornanti di una strada tra profumo di boschi e ciclamini, con i raggi di un sole al tramonto che filtrano tra i rami dei castagni. Dall'alto della montagna, assaporando pane, formaggi e salumi, i partecipanti potevano godere del panorama sui colli che sarebbero stati percorsi il giorno successivo, mentre le prime foglie gialle della stagione cadevano sui sedili delle vetture aperte.

Il giorno successivo prima tappa al Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar di Romano d'Ezzelino, accolti da Nino Balestra, uno dei massimi storici dell'automobile in Italia, fondatore dello stesso museo, e autore di libri. La sua passione è coinvogente, contagiosa. Nel momento in cui descrive quanto è raccolto nel museo non sono possibili distrazioni. Nella sala appositamente predisposta dal museo per accogliere i partecipanti Giorgio Alisi, pittore dell'automobile, che nei suoi quadri sottolinea design e dinamica più di possa una foto, presenta la sua opera per i cinquant'anni della spider di casa Fiat.

Segue il perorso sui colli, lungo tutti i colli asolani, sotto un cielo azzurro intenso, su strade ora tortuose, ora dritte, ora coperte dagli alberi, ora circondate da prati o da vigneti. Ecco, vigneti, sì, l'odore del vino in fermentazione: la zona del Prosecco è a due passi. La visita a Villa Sandi, maestosa residenza seicentesca in stile palladiano, comprende inevitabilmente anche le cantine.

Infine Asolo, ultima tappa per un pranzo sotto il portico della barchessa di un'altra villa (non poteva essere diversamente in una giornata calda e luminosa) e un arrivederci al prossimo incontro.

Paolo Zanone

Link: Un soffio di vita nuova


10 giugno 2016

Assemblea 2016 dei soci del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider


Il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider festeggia con vari appuntamenti  il 25° anno dalla fondazione, nonché il 50° raduno ed il 50° anniversario del modello, accompagnato dall’uscita della nuova 124 spider.

Il primo appuntamento del 6 Marzo è stato l’Assemblea dei Soci nella splendida cornice delle colline modenesi, che ha avuto come graditissimi ospiti l’amico di sempre Tom Tjaarda, designer di indiscussa fama mondiale e padre della Fiat 124 spider nonchè di tantissime altre prestigiose vetture e tutt’oggi attivo nel campo del design automobilistico.

L’incontro ha inoltre offerto momenti di viva emozione grazie alle testimonianze di altri due ospiti e grandi amici del Registro, Luciano Trombotto e ArnaldoBernacchini che proprio con la Fiat 124 spider hanno scritto pagine indimenticabili del motorismo italiano.

Il 25° Anniversario del Registro segna un momento importante in cui si riconferma la vitalità di questa organizzazione; come per ogni anniversario, è tempo di raccontarsi la propria storia, fare bilanci e programmi per il futuro. Di certo le offerte proposte dal registro negli ormai 50 raduni sono state sempre di altissimo livello, sia per l’importanza o la particolarità dei luoghi visitati che per la caratura delle personalità del mondo automobilistico quasi sempre presenti ai nostri incontri. Nei suoi 25 anni di vita il Registro ha offerto ai propri soci sia esperienze ricche di storia e cultura attraverso i luoghi più significativi o nascosti del nostro Paese, sia ha raccolto e messo a disposizione importanti testimonianze dei protagonisti del motorismo italiano degli ultimi 50 anni coinvolgendo progettisti, piloti, costruttori, meccanici, storici, artisti, giornalisti e semplici appassionati. Si può dire a ragione che il Registro non è stato e non è tuttora un semplice club di appassionati, ma un laboratorio di esperienza e cultura motoristica, che lo ha reso il punto di riferimento non solo per il modello da cui ha preso i natali.

Il 50°raduno del 28 e 29 Maggio si svolgerà in terra d’Umbria tra Montefalco e Marsciano; come nello stile proprio di ogni raduno del Registro, l’itinerario farà apprezzare le bellezze e la storia dei più bei borghi d’Italia,  snodandosi attraverso percorsi immersi nella natura ad esaltare le caratteristiche di guida delle nostre spider. In questa occasione, per il 25° anno dalla fondazione, sarà offerto ai partecipanti un particolare adesivo commemorativo appositamente disegnato da Giorgio Alisi, notissimo pittore ed amico storico del Registro.

Nel mese di Settembre il Registro celebrerà in modo particolare il connubio tra i 50 raduni ed i 50 anni della Fiat 124 spider; il 50° raduno ed i 25 anni di attività sono stati raggiunti grazie alla passione ma soprattutto grazie al grande lavoro di squadra di tutti i soci che a qualsiasi titolo hanno collaborato alla buona riuscita delle manifestazioni.

La partecipazione alla Fiera di Padova ed altre manifestazioni completeranno il ricco calendario 2016; già si pensa al 2017, che potrebbe rappresentare l’anno zero di un nuovo ciclo di attività, con nuovi obiettivi e tanta voglia di far conoscere la nostra passione tra le giovani generazioni, purtroppo spesso emarginate dal mondo delle auto storiche da atteggiamenti elitari.

Link: Assemblea 2016 dei soci del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider


9 giugno 2016

50° raduno Fiat 124 Sport Spider


Il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider ha tagliato il prestigioso traguardo dei 50 raduni nazionali .

Ancora un successo annunciato il 50° raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider in terra d’Umbria il 28-29 Maggio. Dopo ben 25 anni di incessante attività del Registro, il 50° raduno si è svolto con la consueta perfetta organizzazione e la gioviale partecipazione dei soci vecchi e nuovi, che hanno così festeggiato il ragguardevole traguardo .

Sabato 29 il gruppo si è ritrovato nella splendida cittadina di Montefalco, dove le 32 auto partecipanti , tutte riunite, hanno offerto uno spettacolo di storia e colori a rappresentazione dell’intera gamma dei modelli e dei colori della intramontabile 124 spider. La visita guidata della cittadina si è rivelata particolarmente interessante, tanto che non potendo resistere al richiamo della storia di quei luoghi l’orario previsto per il termine della visita è stato ampiamente superato, grazie anche alla disponibilità e competenza della guida.

Dopo un percorso sulle belle strade umbre si è giunti all' hotel ad Assisi, dove un coktail di benvenuto ed una ottima cena hanno fatto da entrèe al pezzo forte della serata presso la sala conferenze dell’hotel: una simpaticissima e professionale performance di una coppia di soci del Registro che ha presentato pezzi di Achille Campanile ed esilaranti improvvisazioni a braccio. In quella sede il presidente Alberto Brancolini ha offerto un bel ricordo ai soci di più vecchia data, come affettuoso riconoscimento per la loro partecipazione ai 50 e 40 raduni del Registro.

La mattina seguente, nonostante le avvisaglie di pioggia il lungo corteo di auto scoperte si è diretto verso il borgo di Bevagna, dove le auto sono state parcheggiate nella piazzetta principale. Anche qui i visitatori e i curiosi si sono aggirati tra le auto parcheggiate, dimostrando grande simpatia ed ammirazione per tante auto che nonostante tutte identiche nella forma delle linee (la carrozzeria della 124 non è cambiata nel corso di tutta la sua storia!)  apparivano realmente tutte diverse per la stupenda varietà di colori e versioni. Ancora molto interessante la visita guidata al borgo antico, noto per il mercato delle Gaite che ha suscitato nuovo interesse in tutti i soci. E’ quindi seguita una visita presso una importante cantina vinicola nota per il vino Sagrantino ed il pranzo sociale presso un affascinante agriturismo nella vicina San Ternziano.

I motivi di soddisfazione per gli organizzatori sono stati molteplici, a partire dalla numerosa partecipazione di soci da tutte le regioni d’Italia che hanno affrontato con allegria e serenità distanze importanti provenendo da Bolzano, Trento, Genova, Milano,Torino , Roma ed altre città da varie parti d’Italia. Questa continua ed intensa partecipazione a tutti i raduni ha dimostrato ancora una volta l’affetto e l’affezione de soci per il loro Registro, segno di una passione comune, di apprezzamento per le offerte proposte dall’organizzazione, e di un forte spirito di appartenenza al popolo dei “124-isti”

Altro motivo di soddisfazione per i soci è stata la scelta di località ed itinerari sempre affascinanti, in grado di offrire a tutti spunti di conoscenza sulla storia, l’arte e cultura della nostra bella Italia.

Un cenno di merito agli organizzatori per la cura dei dettagli sui percorsi e le offerte culturali, per le sistemazioni, per l’attenzione alle esigenze di tutti, per la disponibilità ad ascoltare le esigenze di tutti, beni impagabili per poter vivere in amicizia e serenità i nostri raduni.

Non ultimo un plauso ai soci che hanno presentato anche questa volta un bel parco macchine in ottime condizioni di conservazione e restauro, segno di un’attenzione particolare che contribuirà a mantenere intatta nel tempo la forza del nostro modello. In particolare questo 50° raduno è stato caratterizzato dalla stupenda a incredibilmente vasta varietà di colori che Fiat ha avuto il coraggio di proporre per un modello che, comunque vestito, risulta sempre il massimo dell’eleganza e della armonia delle forme nel suo genere. Ancora grazie al Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider che col suo grande impegno fa vivere e conoscere questa meraviglia italiana. Arrivederci a Settembre con una nuova affascinante iniziativa.

Mezzadri Gabriele - Brancolini Alberto

Link: 50° raduno Fiat 124 Sport Spider


5 dicembre 2015

49° raduno, in Valsesia


Ancora ben riuscito il 49° raduno per lo staff del Registro Nazionale Fiat 124 Spider, impegnato dal 1991 a diffondere con passione la cultura automobilistica e proporre sempre nuove iniziative, itinerari ed offerte culturali, ognuna con caratteristiche uniche.

Il 20 e 21 Settembre la Valsesia ha ospitato il nutrito gruppo di Fiat 124 Spider, rappresentate quasi tutte le versioni ed i molteplici colori della bellissima spider che con la sua linea “evergreen” riesce a suscitare interesse ed ammirazione pure tra i giovani e giovanissimi,

Ritrovo a Varallo dove si è unito il Club Lancia di (...), che ha collaborato alla realizzazione delle visite, un amico del Club Fiat 124 Sport Coupè, ed altri amici di club locali; un esempio dello spirito di amicizia e sereno scambio di esperienze che vorremmo veder vincere sull’individualismo che spesso affligge i club di auto storiche (e non solo). Ospite inatteso e gradito, amico di vecchia data del Registro Fiat 124 Spider, il pittore Giorgio Alisi, noto nell’ambiente per le sue opere in cui risalta il movimento vivo e la luminosità sprigionate dalla energia e dalle linee dinamiche dell’automobile in movimento.

Radunati i ranghi e presentato il programma, da Varallo il gruppo si è spostato verso Alagna Valsesia con l’intento di visitare il Museo Walser, costituito da reperti ed abitazioni originali perfettamente conservate allo stato originale del popolo Walser che dall’800 DC colonizzò le cime più alte dei monti della Valsesia. Purtroppo una forte pioggia ha impedito di completare la visita, ed il gruppo rientrando a Varallo ha potuto visitare il famosissimo Sacro Monte (patrimonio dell’Unesco). Nonostante un forte vento il gruppo ha seguito con appassionata curiosità la guida attraverso le cappelle più significative del sito, costruito alla fine del XV secolo da un frate di rientro dalla Terra Santa con lo scopo di riprodurre sulla sommità del paese i luoghi santi di Palestina. Questa “Nuova Gerusalemme” copre la storia dell'Antico e del Nuovo Testamento con 44 cappelle a soggetto biblico-evangelico con impressionante effetto teatrale grazie ad affreschi, statue lignee o in terracotta a grandezza d’uomo con vestiti, parrucche di capelli veri, effetti prospettici.

Il giorno seguente ha accolto i partecipanti con un bel sole che ha stemperato i rigori del giorno precedente; sempre accompagnato dagli amici del Club Lancia il gruppo fa rotta verso Fobello, paese natale di Vincenzo Lancia (1881). Una strada meravigliosa a picco sul torrente risale la valle incastonata tra alti picchi boscosi, e sul 124 spider a tetto scoperto si può sentire vicinissimo il profumo del bosco.

Giunto a Fobello, il gruppo si riunisce al Museo Lancia; ben illustrato dell’insostituibile amico del Club Lancia, il Museo racconta con documenti dell’epoca l’inizio della storia con le esperienze industriali nel campo alimentare del poliedrico padre Giuseppe, commerciante di carni, produttore di carne in scatola per l’esercito reale, inventore di macchinari per l’industria alimentare. “Talis pater talis filius”: Vincenzo, il terzogenito di Giuseppe, sospinto da una profonda passione per l’automobile e da una sorprendente inventiva e capacità tecnica inizia la sua attività in una fabbrica di biciclette, per passare come dipendente, collaudatore e pilota in FIAT, quindi spiccare il gran salto e illuminare la storia e l’immagine dell’automobile italiana nel mondo con la grande fiamma che tutti conosciamo: le auto Lancia.

Dopo i fondatori, il Museo espone alcuni cimeli della storia più recente legata ai rally ed ai modelli più noti; Lancia può a diritto considerarsi l’auto italiana elegante per eccellenza, e in questa visita si può ben comprenderne la ragione. Lancia faceva infatti della perfezione dei dettagli e delle rifiniture, dell’elaborazione meccanica, un elemento di pregio che rendeva le sue vetture delle vere e proprie opere d’arte e d’ingegno: arte e tecnica riunite in un “unicum”, l’automobile.

Dopo il Museo, una passeggiata suggestiva sulla antica strada che porta a Villa Lancia permette di assaporare il silenzio, i profumi e la quiete dei boschi di Fobello. La visita alla villa, percorrendo i corridoi, curiosando nelle stanze, ammirando i meravigliosi bagni colorati Richard Ginori, conferma lo stile semplice ma raffinato che ha caratterizzato l’epoca di questo costruttore. Uno stile decisamente italiano, lontano sia dalle suggestioni estetiche e dagli azzardi delle avanguardie che dalle semplificazioni e mortificazioni stilistiche dell’industria di massa.

Ormai consapevole dell’importanza di quanto visto e scoperto, nonché stimolato dall’aria frizzante di montagna e dalla bella giornata di sole, il gruppo ha gustato ottimi piatti locali presso il Ristorante della Posta, che manco a dirlo sfoggia un grande emblema Lancia al suo ingresso.

La 2 giorni si conclude quindi con piena soddisfazione dell’intero gruppo di soci giunto da varie parti d’Italia, a testimonianza della vitalità ed attrattiva che le iniziative del registro Fiat 124 Spider sanno offrire anche agli appassionati più esigenti.

Ricordiamo che nel 2016 ricorrerà il 50° anniversario della presentazione della 124 spider, nonché il 50° raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Spider, eventi che meriteranno di essere vissuti con la voglia di stare assieme in amicizia e serenità, con quella passione comune per le nostre auto e ciò che rappresentano che deve unire e non dividere.

Link: 49° raduno, in Valsesia


12 giugno 2015

48° raduno fiat 124 sport spider


Un ampia galleria immagini del 48° Raduno

Link: 48° raduno fiat 124 sport spider


18 ottobre 2014

Fra Emilia e Toscana per le strade della mille Miglia: 47° raduno del Registro fiat 124 spider.


Si è svolto il 4 e 5 Ottobre il 47esimo raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider che ha come sempre proposto ai propri associati una nuova proposta di viaggio nella cultura e nella storia del nostro Paese. Prima tappa del viaggio Villa Grizzani a Pontecchio Marconi (BO), con visita alla Casa Museo Guglielmo Marconi. Le guide del Museo hanno illustrato con dovizia di particolari la vita, le scoperte e gli oggetti originali della storia di un uomo e delle sue invenzioni e scoperte, alla base dell’impressionante sviluppo delle comunicazioni del XX secolo. Nonostante il permanere di minacciosi nuvoloni, da veri spideristi tutti gli equipaggi hanno abbassato la capotte e si sono avviati sui dolci tornanti appenninici verso Pianoro e Loiano per la cena ed il pernottamento in una antica dimora sulle colline tra Emilia e Toscana.

La mattina seguente, un bel sole e l’aria frizzante hanno salutato gli spideristi che, di nuovo a capotte abbassata, si sono avviati verso la Toscana attraversando luoghi importanti nella storia dell’automobilismo come il Passo della Raticosa ed il Passo della Futa, ripercorrendo i tornanti percorsi dagli eroi delle antiche Mille Miglia, oltre il lago del Bilancino.

A Borgo San Lorenzo visita a Villa Pecori Giraldi, sede del Museo della Manifattura Liberty Galileo Chini, artista ed imprenditore dell’arte Liberty italiana, che ha caratterizzato lo stile di moltissime ville e palazzi italiani dell’epoca tra cui il meraviglioso Palazzo delle Terme di Salsomaggiore. 

Anche qui le guide illustrano la storia di una “manifattura d’arte”, nata per dare voce e materia ad un movimento di artisti Liberty che qui producevano meravigliose ceramiche in forma di vasi, piastrelle, camini, cornici ed oggetti vari, molti dei quali sopravvissuti alla guerra ed esposti nelle sale del museo.

Il grande parco della Villa ha permesso ai soci di intrattenersi a conversare prima del trasferimento presso il vicino paese di Vicchio (casa natale di Giotto), dove si è svolto il pranzo sociale in un caratteristico ristorante che ha accolto il gruppo con la sua semplicità tra le belle colline del Mugello.

Come sempre il Registro ha saputo offrire ai propri soci un viaggio nella cultura assieme al piacere di condurre le proprie spider su strade che ne hanno esaltato le doti di agilità e guidabilità. Una nota di colore caratterizza poi tutti i raduni del Registro Nazionale Fiat 124 Spider; questa auto così longeva è stata caratterizzata nella sua lunghissima storia (1966-1985) da una notevole varietà colori (2847 !) che non trova uguali in altre marche dell’epoca e quasi tutti rappresentati nelle file del Registro.

Ci si avvicina così al 50° raduno che, ironia della sorte, corrisponderà al 50° anniversario della nascita della Fiat 124 sport Spider, ed ancora una volta l’organizzazione del Registro saprà proporre un evento unico ai propri soci ed a tutti gli appassionati che vorranno condividere la festa.

Gabriele Mezzadri

Link: Fra Emilia e Toscana per le strade della mille Miglia: 47° raduno del Registro fiat 124 spider.


15 luglio 2014

17 e 18 MAGGIO 2014: è di scena 46° raduno del registro nazionale fiat 124 sport spider


Arrivati in paese sembrava tutti ci stessero aspettando, seduti davanti ai bar a godersi lo spettacolo.

Alla spicciolata la piazza si è riempita, guidati dagli attivi collaboratori del Club auto d’epoca di San Colombano che ci hanno accolti, dato un caloroso benvenuto, e posizionati in modo impeccabile attenti ai modelli, ai colori, alla coreografia che se ben fatta da’ una piacevole nota di colore che non guasta mai.

Nell’attesa dell’arrivo dei compari, una pizza, un sandwich, una birra, quattro chiacchiere con gli amici e i soci che non si vedevano da tempo; si parla di attualità, di cosa si fa quando non siamo ai raduni, di macchine e del campionario di amenità che accompagnano sempre questi eventi.

Belli satolli e sotto un bel sole ormai estivo che ci fa abbandonare giacche, giubbotti e scuffiotti ci avviamo a visitare il Castello di San Colombano. Interessante la storia quasi millenaria del sito che, ancora basito dalla batosta presa dai romani contro Annibale, ospitò un irsuto monaco irlandese non più giovanissimo che per far tornare un po’ di allegria ai tristi e mesti padani si dedicò alla coltivazione della vite e del vino con tanta cura e passione… che alla fine lo fecero santo. Tanto fu santo e famoso che Olmi gli dedicò “La Leggenda del Santo Bevitore” (ci crediamo..??)

Ancora il caldo ci accompagna nella visita alla collezione del Sig. Pasquero: meraviglia è dir poco! Auto, moto, un capitale di storia motoristica (e non solo..) unico, con la prerogativa di un livello di restauro a dir poco commovente. L’entusiasmo ci ha travolti, e trascinati dall’energia e passione del proprietario che ci ha illustrato e raccontato storie interessantissime di auto, storia e uomini, abbiamo perso di vista sia l’orologio che le nostre signore. Le lancette inesorabili ci avvertivano mute e inascoltate che l’ora era tarda, molte signore stremate dall’attesa dopo la ventesima auto e la centesima moto languivano sulle auto fortunatamente parcheggiate all’ombra del bellissimo parco.

A malincuore per gli appassionati, e con un respiro di sollievo per i vacanzieri, si riparte con rondò finale nella minipista del nostro anfitrione che ci saluta mentre ci avviamo verso l’agognata cena (la fame comincia ad agitare gli animi…).

Via per stradine di campagna, sull’argine, ed ecco il primo pit-stop. La bellissima Abarth squadra corse Fiat di Alessandro si spegne, e non riparte. Panico! Volonterosi accorrono in soccorso del bolide giallorosso, che fortunatamente sospinto da una provvidenziale discesa riparte con rombo di tuono per non fermarsi più. 

Ancora vari su e giù tra collinette e frazioni ci riportano a salutare la statua del nostro Santo (ndr Colombano) issata sul bel campanile della chiesa. Noto sul percorso una simpatica moltitudine di statuine, immaginette, altarini, fontanine, altarini, di tutte le fogge forgiati e dedicati all’Immacolata, spietata concorrenza al nostro onnipresente Santo.

Eccoci all’albergo, anzi, agli alberghi; chi di qua, chi di là, chi su, chi giù, come sempre un’allegra sarabanda di errori di camera e di corridoi. A cena tutti insieme, mi piacerebbe chiacchierare di tutto con tutti, provo ad origliare dai tavoli vicini e mi lancio in qualche colloquio a distanza, ma l’incipiente sordità, la voce fioca mi costringono al ritiro. La compagnia è sempre simpatica, la musica ci accompagna fino alle danze che travolgono anche i più riottosi fino a tarda sera. IL PRESIDENTE TRASCINATO DI PESO NELLA BOLGIA SFOGGIA UN INASPETTATO TWIST SFILAROTULE... un applauso saluta l’inatteso evento!

Mattino seguente, scorrono sibilando tra cappuccini e brioche voci di camere “particolari”, e pare che i più gagliardi abbiano rinverdito antichi e nuovi fasti del talamo .

Partenza del gruppone con simpatico avanzamento ad elastico e perdita occasionale di qualche equipaggio prontamente recuperato dal servizio d’ordine. Tra colline e valli nuovo passaggio in paese a salutare il nostro Santo con cui ormai ci diamo del tu. Arriviamo al castello di Chignolo Po, bellissima dimora al cui ingresso ci aspetta una gradita sorpresa: Arnaldo Bernacchini, si proprio lui, il navigatore n.1 dei rally anni 70 che ha segnato e vissuto un’epoca gloriosa del motorismo italiano e vinto con Raffaele Pinto nel 1974 il Rally del Portogallo proprio con un’auto simile (stessa livrea) a quella del nostro socio presente al raduno. Avere un tale ospite del registro Fiat 124 Sport Spider è un onore che non è concesso a molti, e di questo occorre rendere merito al Registro, che altro avrebbe potuto tanto?

La storia di Valentini e di suo figlio, di quanto è stato costruito dopo la sua scomparsa, ci emoziona e commuove, a testimonianza di quanto la volontà e la passione possano far nascere nuova vita e speranza proprio dove questa ha cessato di esistere.

La visita al castello è come sempre fonte di nuove conoscenze, e ancora grazie al Registro scopriamo un angolo d’Italia e di storia che non conoscevamo.

Al termine della visita il nostro ospite posa per le foto di rito accanto all’auto che lo riporta indietro nel tempo, e non perde l’occasione di entrare di nuovo in quell’abitacolo, ritrovare la posizione, toccare quegli strumenti, sentire rumori e odori, tutto vivissimo nella memoria come scolpito. E’ un’emozione che si trasmette anche a noi che lo guardiamo guidare quell’auto, quasi che si stesse avviando alla partenza di un ennesimo rally…

Ormai siamo alle battute finali, ci godiamo una bella strada in collina che ci  porta al ristorante dove ci riuniamo a gustare gli ottimi piatti locali.

Cogliamo l’occasione di intrattenerci ancora con Bernacchini che si dimostra disponibile alle nostre domande e curiosità, e purtroppo viene l’ora di ripartire, ognuno per la propria meta, ognuno in fondo perso dietro ai fatti suoi.. (ndr Vasco, semper Vasco)

Un altro raduno è sfilato veloce come le nostre spider, e mi viene spontaneo di nuovo da dire grazie Registro, che ci hai regalato nuove esperienze, luoghi e storie da raccontare. Il prossimo raduno cosa ci proporrà? Diventa sempre più difficile offrire nuovi spunti di interesse, la nostra storia è lunghissima e le occasioni di incontro in ogni angolo d’Italia sono state innumerevoli. Faremo del nostro meglio, e se talvolta qualche sbavatura ci fa perdere un po’ la bussola non ce ne vogliano i palati più raffinati, si tratta pur sempre di un gioco di cui sorridere e un’occasione per stare insieme.

Gabriele Mezzadri

Link: 17 e 18 MAGGIO 2014: è di scena 46° raduno del registro nazionale fiat 124 sport spider


22 dicembre 2013

Una Rondine fuori stagione


Un'atmosfera particolare ha avvolto il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena nel pomeriggio dello scorso sabato 15 novembre. Una ventina di Fiat 124 Sport Spider schierate davanti al modernissimo edificio hanno accolto il loro designer in occasione della presentazione del libro sulla sua vita scritto da Filippo Disanto e intitolato “Tom Tjaarda, uno stilista d’Oltreoceano”. E l'evento meritava la presenza del raduno.

Non si è trattato di una semplice presentazione di una biografia, ma di un incontro in cui scoprire risvolti e aneddoti di vita mai pubblicati, nemmeno sul libro oggetto di presentazione, nella cornice ideale per chi sia interessato alla cultura automobilistica senza pregiudizi di luoghi, tempi e marchi: il Museo Casa Enzo Ferrari, nel quale i partecipanti hanno potuto anche ammirare la mostra dedicata alle monoposto del Campionato di Formula 1.

Presenti Adriana Zini, responsabile del museo, Lorenzo Boscarelli, presidente dell'AISA e moderatore durante l'incontro, Alberto Brancolini, presidente del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider, l'attenzione è stata catalizzata sostanzialmente dal dialogo-intervista tra il giornalista Leo Turrini e Tom Tjardaa, che attraverso i particolari svelati ha generato l'interesse del pubblico nei confronti del libro presentato.

Filippo Disanto, l'autore, ha fatto il suo ingresso in sala mentre la presentazione volgeva al termine, per un motivo alquanto inusuale se non unico: durante la presentazione del suo libro egli stava infatti portando all'interno dell'area espositiva del museo la 124 Rondine, un prototipo derivato da una 124 Spider America, in cui Tom Tjaarda ha concretizzato, quasi cinquant'anni dopo, quella che sarebbe stata la sua personale idea della macchina senza le specifiche imposte dalla Fiat, in pratica una versione più piccola e decapottabile della mitica Corvette Rondine.

La piccola 124 Rondine, venuta alla luce fuori stagione, non solo è la concretizzazione di un sogno rimasto nel cassetto per troppo tempo, ma è l'erede diretta di quella Corvette Rondine che purtroppo non è più nella Collezione Pininfarina, ed è ciò che in Italia possiamo oggi conservare di quella favolosa dream car del '63. Per la prima volta, tra stupore e ammirazione, i proprietari delle 124 hanno potuto confrontare le linee della loro vettura con le linee che avrebbero potuto essere: un frontale decisamente diverso e allungato rispetto alla vettura prodotta, e pinne posteriori più accentuate con luci incorporate.

Un raduno particolare, un pomeriggio particolare, che ha piacevolmente intrattenuto e interessato gli equipaggi partecipanti, fornendo un piccolo tassello in più al gigantesco puzzle della storia dell'automobile.


COMUNICATO STAMPA

“TOM TJAARDA, UNO STILISTA D’OLTREOCEANO”, DOMANI AL MEF

Sarà presentato domani al Museo Casa Enzo Ferrari il libro sul grande designer statunitense; cornice dell’evento sarà un raduno di Fiat 124 Spider

Modena, 15 novembre 2013

Il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena ospiterà domani la presentazione del libro “ Tom Tjaarda, uno stilista d’Oltreoceano” di Filippo Disanto, un romanzo dedicato a uno dei maggiori stilisti e designer di automobili;

una pubblicazione che incuriosirà i molti che oggi più che mai ricercano nelle mode e nello stile degli anni ’60 e ’70 quel desiderio di “nuovo” che in parte forse oggi sentiamo di avere perso.

L’iniziativa si svolgerà dalle 15.30 presso lo spazio eventi del Museo e sarà ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei 150 posti disponibili (per prenotazione museocasaenzoferrari.it Tel. 059/239268).

La presentazione consisterà in un’avvincente tavola rotonda moderata da Lorenzo Boscarelli, Presidente dell’AISA, che vedrà la partecipazione del designer Tom Tjaarda, il giornalista Leo Turrini, l’autore Filippo Disanto e del Presidente del Club Fiat 124 Spyder Alberto Brancolini.

Farà da cornice alla presentazione un meraviglioso raduno di Fiat 124 Spider, che di cui sarà protagonista il prototipo “124 Rondine”, un esemplare unico al mondo con un progetto inedito, che porta la firma di Tom Tjaarda. Si tratta dell’“anello mancante” nella storia della 124 Spider, poiché riprende le linee del primo prototipo ”Corvette Rondine” e costituisce il progetto inedito della 124, mai prodotta industrialmente per l’evidente difficoltà di realizzazione in serie.

L’auto è rimasta per trentanni a San Diego e la sua particolare storia, che si dispiega fra Italia e America, proprio come quella dello stesso stilista che l’ha progettata, è emersa durante la stesura del libro di Filippo Disanto.

Tom Tjaarda nasce nel 1934 a Detroit da una famiglia di origini olandesi ed è figlio di John Tjaarda, molto conosciuto per la creazione della Lincoln Zephir. Tom sviluppa sin da bambino una vera passione per il disegno, ,a Tom sviluppa sin da piccolo una vera passione per il disegno, ma sarà una casualità che lo porterà in Italia come designer di autovetture, in particolare a Torino, città che non ha mai abbandonato. Ha lavorato per Ghia, Pininfarina, De Tomaso, Fiat, Rayton Fissore disegnando le linee di alcune tra le auto più famose di tutti i tempi: la De Tomaso Pantera, le Ferrari 330 e 365 California, la Fiat 124 Spyder, ed il primo SUV moderno, la Rayton Fissore Magnum 4x4. Persona curiosa e sempre proiettata nel futuro, ha disegnato la monorotaia di Italia ’61 e realizzato anche numerosi progetti in svariati campi, che spaziano dall’arredamento, alle macchine per la pulizia industriale, alle abitazioni. Attualmente, il suo studio Tjaarda Design, continua a collaborare con le maggiori aziende di produzione di autovetture al mondo, in particolare nei paesi emergenti ed ha in progetto una nuova autovettura per il mercato indiano. È diventato un vero torinese: non si ferma mai!

Filippo Disanto nasce prematuro a Torino il 26.09.1972 e si fa 40 giorni di incubatrice. Supera indenne rosolia, varicella, orecchioni e qualche incidente in moto fino al 2000 quando si laurea in Giurisprudenza. Per ora alterna la professione di avvocato alla canoa in mare d’inverno. Ama l’architettura, l’arte contemporanea, le auto sportive d’epoca e la buona cucina abbondante. 

Al Museo è in corso l’irripetibile mostra “GRAND PRIX - Le monoposto del Campionato di Formula 1”, dedicata alle leggendarie monoposto del massimo Campionato. Oltre 40 anni di Formula 1 attraverso una ricercata rassegna di macchine che hanno segnato l’evoluzione dell’automobilismo, tra cui tre imminenti nuovi arrivi: la Cooper BRM del 1968, la Lotus Climax del 1965 e la Minardi del 2004.

Il Museo è aperto tutti i giorni con orario continuato dalle 9.30 alle 18.00, così come la caffetteria e lo store.

 

Per informazioni:

Fondazione Casa Enzo Ferrari – Museo

Maja Argenziano

Via Paolo Ferrari, 85 41121 Modena

Tel. +390594397995, M +39 3351807957 

Link: Una Rondine fuori stagione


22 dicembre 2013

45° Raduno: Viaggio al centro della terra


Assisi, nel cuore dell'Italia in geografia e nel sentimento, è stata punto di ritrovo e prima meta di visita del 45° raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider, lo scorso 21 settembre.

La splendida giornata di sole e l'aria ancora calda hanno permesso alla trentina di equipaggi partecipanti di apprezzare il piacere del viaggio a vettura aperta già nel percorso di avvicinamento alla città umbra che, lontana da caselli autostradali, è raggiungibile esclusivamente attraverso strade  che, sia per il panorama, sia per la limitazione di velocità massima, portano ad uno stile di viaggio piacevole e rilassante, attento al mondo circostante.

Una visita alla città, risalente all'epoca romana, diventa un percorso storico, architettonico, artistico, paesaggistico, e di fede che non può lasciare spazio ad altre mete nello stesso giorno: resta il piacere del viaggio.

Nel tardo pomeriggio il sole ormai è basso all'orizzonte, ma la temperatura è ancora perfetta per la spider nella sua configurazione ideale: aperta. Le ombre si allungano, la luce gialla rende ancor più brillante il verde delle colline, ammirate ora dal basso delle valli, ora dall'alto dei crinali. I prati, gli uliveti, i casolari, i paesi, gli odori trasportati dalla brezza che accarezza gli equipaggi lungo le strade tortuose del percorso verso l'albergo sono immagini e percezioni che diventano emozioni.

Sentirsi liberi e aperti al mondo, alla vita, nell'atto di viaggiare, questo è vivere la spider. Essere saldamente vincolati a terra e in aria nello stesso istante: la macchina è stabile, non tradisce in curva, risponde ai comandi e li sottolinea con un rombo d'altri tempi, un flashback negli anni sessanta, gli anni di nascita del progetto 124 Sport Spider. Eppure sopra le colline sembra di volare, quasi come su uno di quegli aerei con le ali di tela e con la sciarpa del pilota che sventola dietro il collo, ma con panorama visibile a 360°.

Infine si arriva a un hotel ricavato in un antico borgo nei pressi di Gualdo Tadino, dove è già pronto l'aperitivo e più tardi, dopo essersi sistemati nelle camere, ci sarà la cena. Il risveglio è in una valle verde, brillante di rugiada illuminata dal sole. Dopo la colazione si parte alla volta delle Marche, obiettivo Frasassi, con l'aria fresca del mattino sulla pelle, ancora una volta tra colline che via via diventano montagne sempre più alte.

E qua cambia tutto: si entra dentro terra. Il cielo diventa una volta di roccia di dimensioni indefinite in un ambiente privo di riferimenti. La meraviglia e la grandiosità delle grotte lascia senza fiato. Stalattiti e stalagmiti ora sono torri, ora sembrano castelli, animali, drappeggi o candele che si specchiano in limpidi laghetti. Il tempo vola, è già l'ora di andare verso il ristorante, il pranzo, a cui segue il commiato per consentire il rientro a casa di ciascun equipaggio. Lunedì si lavora... e si ricorda il weekend.

Link: 45° Raduno: Viaggio al centro della terra


31 maggio 2013

Le forme delle colline Parmensi, 44° raduno


Un viaggio nella cultura dei sapori, del benessere e della storia nella cornice delle colline parmensi. Una sintesi semplice di un'esperienza composita con infinite sfumature. Il 44° Raduno del Registro Fiat 124 Sport Spider, nei giorni 18 e 19 maggio scorsi (ndr, 2013), ha guidato i partecipanti lungo un percorso che non si è limitato a offrire incantevoli panorami collinari, ma che ha fatto conoscere in maniera approfondita la filiera completa della produzione del parmigiano reggiano, dal prato alla stalla, dal caseificio alla stagionatura e all'assaggio.

Il tempo, a momenti inclemente, non ha impedito di percorrere alcuni tratti con le vetture aperte e il vento tra i capelli nonostante un cielo grigio sopra la testa. D'altra parte ha fatto ricordare che la 124 Spider dà emozioni anche chiusa, perché il rombo sportivo del motore che sale rapidamente di giri, la posizione di guida bassa, la trazione posteriore, i comandi diretti privi di filtri elettronici, riescono ancora a trasmettere sensazioni. La vettura tiene bene la strada… e l'acqua. E l'acqua non spegne la passione.

Macchine progettate all'inizio degli anni sessanta e ancora in viaggio verso nuove mete hanno condotto gli equipaggi a visitare l'azienda agricola Bertinelli, innovativa, proiettata verso il futuro, ma basata sulla tradizione valorizzata e portata all'eccellenza.

Sempre attraverso strade che si snodano su colline coperte ora di prati ora di boschi, i partecipanti sono poi arrivati a Tabiano, la nota località termale che ha anche dato l'ospitalità per la cena e il pernottamento.

Il gruppo la mattina seguente è partito in direzione di Bardi, antico borgo dominato dal castello dei Landi, la cui visita ha riportato la mente a tempi lontani e gli occhi al panorama incredibile di una valle fiorita, aperta e solare. Con il pranzo a base di specialità locali si è concluso anche questa volta il raduno, mentre già qualcuno faceva notare che i due giorni erano passati troppo in fretta.

 

Paolo Zanone

 

le foto sono di Paolo Sirtori  e Nicola Ferro

Link: Le forme delle colline Parmensi, 44° raduno


27 settembre 2012

Settembre 2012, 43° raduno


Primo week-end di autunno, 22-23 settembre, temperatura ancora piacevolmente tiepida, sole caldo (quando riesce a splendere), previsioni confortanti (solo leggere nuvole nella giornata di domenica) e la voglia di godere ancora un po’ di mare sono le premesse per il 43° Raduno del nostro Registro 124 spider, nella “Marca Pesarese”: Appuntamento quindi a Pesaro (lo dice la parola stessa), in Piazza Libertà, aperta a semicerchio sul litorale, per le prime ore del pomeriggio di sabato.

Noi veniamo da Lecco, partiamo per tempo e abbiamo quindi l’opportunità di entrare nella giusta atmosfera pranzando a Rimini, in Piazza Fellini, con una favolosa piadina e rimirando la pedana di arrivo del GP Nuvolari (regolarità per auto 1919-1969), sperando di incontrare magari qualcuna delle protagoniste di questa edizione; un rapido trasferimento ed eccoci in zona ritrovo, incrociando subito Luciano e Daniela (splendidi organizzatori) che rientrano dal giro di ricognizione.

Li seguiamo, infilandoci in un paio di vie a circolazione riservata, segno che siamo protetti dalla solita e scrupolosa pianificazione dell’evento da parte del nostro Presidente Alberto.
Ritroviamo via via tutti gli amici delle precedenti avventure, con il solito entusiasmo e con quel profondo sentimento di comunione, che solo la passione per uno scopo comune può generare (in questo caso per le nostre 124): “GIPO” da Meldola, infatti sta intervenendo in aiuto di una marmitta penzola, con la sua impeccabile competenza, esaltata da una tuta da Pit-Stop, guanti da chirurgo ed una valigetta attrezzi degna dei Box Ferrari.

Ma non c’e da stupirsi, perché sbirciando nel baule della 124 di Walter (anche lui sempre disponibile ad interventi volanti ) e scorgendo una cassetta zeppa di ricambi, mi sono sentito dire: ”non vorrai mica andare in giro senza una pompa della benzina di scorta o una calotta dello spinterogeno, no ?”

Mi sono sentito un verme: io ho solo quattro candele ed una matassina di filo di ferro.
Visitiamo la casa natale di Gioacchino Rossini, che in questa città ha lasciato le sue testimonianze più significative, prima di spostare le nostre spider ed uscire da Pesaro dirigendoci nell’entroterra con destinazione Montegridolfo.

Il tema del raduno è percorrere il confine tra la Romagna e le Marche, facendo riferimento agli eventi storici, che fin dal Medio Evo (e per alcuni casi ancora in tempi più antichi) hanno caratterizzato la vita di questi luoghi.

Dopo aver attraversato Tavullia, salutati con competente entusiasmo e dove si respira solo aria di motori, raggiungiamo in tardo pomeriggio Montegridolfo, dove pernotteremo.
Riconosciuto come uno dei Borghi più belli d’Italia, ha mantenuto, opportunamente restaurato nel rispetto delle tradizioni, le sue caratteristiche di antica comunità a guardia del crinale che separa il versante romagnolo da quello marchigiano.

Caposaldo conteso da Malatesta, Montefeltro, Borgia, Veneziani e Chiesa, strutturato nel tempo con le sue contrade come una comunità armonica, “formata (copio e riporto da un’iscrizione muraria) da tre centri di cui uno è il Castello verso mezzogiorno, l’altro è la Parrocchia di San Pietro verso tramontana e l’altro è la Madonna del Trebbio. Il Castello, sede del Comune, sembra dominare il resto del territorio, simile al capo dell’uomo; San Pietro, posta in luogo centrale, è nel mezzo del corpo; il Trebbio tira a sé per formare un centro principale”

Non avremmo potuto che cenare che in una taverna dell’epoca, nella abituale atmosfera conviviale dei nostri discorsi, che immancabilmente convergono sull’elemento catalizzatore: viaggiare, andare in vacanza, ricercare luoghi caratteristici, incontrare gente nuova, partecipare a ritrovi e magari a qualche competizione, ma sempre con protagonista la 124, con le sue infinite varianti, ma soprattutto con i suoi pregi e difetti, i suoi capricci, ma in definitiva con il suo immutato fascino coinvolgente.

Nella mattinata di domenica, a motori spenti, le guide ci hanno informato che qui è cresciuto il Papa Clemente XIV che soppresse la potente Compagnia di Gesù e, durante i pochi anni del suo pontificato, recuperò alla Chiesa il prestigio internazionale; in epoche diverse il Borgo ha ospitato pitture del fanese Pompeo Morganti, del santarcangiolese Guido Cagnacci e di altri valenti artisti provenienti dalle scuole dei due versanti.
Siamo poi accompagnati al Museo della Linea dei Goti, perché durante l’ultima guerra qui ebbe luogo la battaglia di Montegridolfo e lo sfondamento delle difese tedesche (31 agosto/1° settembre 1944)

Sono esposti cimeli bellici donati in gran parte dai cittadini di Montegridolfo (bossoli, schegge, maschere antigas, scatole di sigarette ecc.) e numerose armi che erano in dotazione agli eserciti contrapposti.

Particolarmente interessante la raccolta dei giornali, dei comunicati divulgati all’epoca ed esposti in bacheche secondo la sequenza degli avvenimenti.
Terminata la visita, accendiamo i motori , muovendoci con destinazione Mondaino, scollinando più volte sulla linea dello spartiacque tra Romagna e Marche, ammirando le morbide colline del Sangiovese e dai colori ormai quasi autunnali.

Mondaino è un altro Borgo, che riserva molte sorprese: c’è una bellissima piazza circolare, dove ad agosto si tiene il celebre Palio del Daino, e c'è una Rocca Malatestiana, pregevole architettura del XIV sec da cui si gode un panorama completo sul mare e sull’entroterra.

Ci sono poi gli scorci dei vicoli, i palazzi nobiliari e un museo dove si raccolgono i resti fossili degli animali che abitarono queste terre milioni di anni fa. Come se non bastasse, c’è un parco botanico con gli esemplari più interessanti della flora mediterranea.
Parcheggiamo in Piazza e siamo accolti da Dante (un cultore del Sommo Poeta ed abitante del Luogo) in costume, che ci spiega come il paese sia diviso in “di sopra” e “di sotto”, Marchigiano e Romagnolo e di come ancora oggi gli abitanti rispettino tale divisione.
Con lui come guida visitiamo un vecchio mulino (il Mulino della Porta di Sotto), dove ancora oggi, nel rispetto delle più rigorose lavorazioni tradizionali, si produce il famoso Formaggio di Fossa di Mondaino, che abbiamo l’opportunità di assaggiare, accompagnato da un provvidenziale Sangiovese, dato che trasferimenti e visite guidate ci hanno un po’ attardati.

L’ennesimo scollinamento ci riporta ormai rifocillati verso Montegridolfo, dove pranziamo al “Mulino Bianco”, questa volta con un po’ di rammarico, poiché è la tappa conclusiva del nostro Raduno, ma non per questo meno entusiasti per trarre le conclusioni della nostra attività, per premiare il quarantesimo raduno di Giuliano e Marisa (scelta tra l’altro come simpaticissima Beatrice dal Dante di Mondaino e da lui agghindata come accompagnatrice) e per riconfermare il nostro apprezzamento all’organizzazione della manifestazione, come al solito impeccabile e attraente nella scelta degli itinerari e delle sistemazioni.

Ci abbracciamo con l’amicizia ed il trasporto che ci accomuna nella nostra passione per la vera protagonista di ogni nostro incontro, la fedele spider, che freme per riportarci a casa in attesa della prossima avventura, che ci vedrà naturalmente presenti, come promettiamo fin da ora al nostro Presidente Alberto.

Noi arriviamo a casa verso sera, dopo una bella sgroppata e con qualche gocciolina di pioggia sul parabrezza: entro in garage e giro la chiave spegnendo l’amato borbottio del mio bialbero; guardo il contachilometri, azzerato alla partenza: segna... 977.
Grazie!

Roberto & Lalla Baccin

Link: Settembre 2012, 43° raduno


27 giugno 2012

Giugno 2012: Passione intensa


La crisi non frena la passione e il 2012 per il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider sta trascorrendo come uno dei più densi d'attività di approfondimento e divulgazione culturale.

"Auto d’Epoca" nel mese di gennaio ha dedicato alla 124 Spider un servizio di dieci pagine, oltre all’onore della prima di copertina. "La Manovella", nello stesso mese, ha pubblicato un’interessante intervista al suo designer: Tom Tjaarda.

Contemporaneamente nelle librerie è uscito il libro: ”Tom Tjaarda, uno stilista d’oltre oceano” di Filippo Di Santo, edito da Accademia Vis Vitalis. Biografia autentica nei fatti ma raccontata come un romanzo dello stilista americano che disegna in italiano.

A febbraio è stato pubblicato il libro "Fiat 124 Berlina e Spider da corsa" (Editrice Elzeviro, Padova), un bellissimo volume redatto dal fotografo padovano Antonio Biasioli, con testo di Alberto Brancolini, a cui si aggiungono alcune testimonianze dei piloti dell'epoca Sfogliando le sue pagine si è colpiti immediatamente dalla quantità e dalla qualità delle foto, per lo più inedite, scattate da Biasioli, che testimoniano la lunga e gloriosa carriera della Fiat 124 berlina (troppo presto dimenticata e della Fiat 124 Spider – Abarth. Si tratta di un'opera che, andando a colmare un vuoto, riconosce la grande dignità sportiva di queste splendide vetture.

Il mese di marzo ha visto la partecipazione del Registro con alcune 124 (rigorosamente rosse in ottemperanza al regolamento della manifestazione) alla “Notte dei Motori” di Modena. Dopo l'esposizione in Piazza Grande le vetture sono sfilate lungo la Via Emilia per andare a compiere alcuni giri liberi di pista nel nuovissimo Autodromo di Modena.

Nello stesso mese si è tenuto il 13° Concours d'Elégance Trofeo Salvarola Terme. Proprio in questa manifestazione, una delle più importanti del settore in Italia, nella categoria “Bellezze al vento” la Fiat 124 Sport Spider non si è limitata a vincere, ma si è classificata addirittura I, II e III con tre vetture del Registro praticamente perfette, tanto che i giudici, per riuscire a formulare la classifica hanno verificato addirittura le viti dei fari di posizione e i gommini sui supporti dei paraurti.

Il 22 aprile l'assemblea dei annuale dei soci si è tenuta presso lo spazio eventi del nuovo “Museo Casa Enzo Ferrari”. La presenza del pilota Luciano Trombotto assieme a quella del fotografo Biasioli, che ha presentato il suo libro, sono riuscite a trasmettere e far rivere l'entusiasmo dell'epoca d'oro dei rally, protagonista la 124 Abarth. L'ambiente del museo, che espone la storia in una struttura innovativa, ha offerto ulteriori spunti di storia, passione e approfondimento culturale.

Maggio vede nuovamente la partecipazione del Registro all'esposizione di vetture storiche nelle vie centrali di Modena in occasione del passaggio della Mille Miglia.

Nei giorni 9 e 10 giugno, infine, si è svolto il 42° Raduno Nazionale, che ha visto la presenza di venticinque vetture in trentino. Ecco un altro ambiente perfetto per assaporare ancora una volta l'emozione della vecchia spider, con il rombo del suo motore, piacevolmente sonoro e mai eccessivo, la sua maneggevolezza sulle strade tortuose, tra monti che si specchiano nei laghi e vallate in fiore, castelli che sembrano uscire dalle favole, profumo di fiori, di vini pregiati e di liquori naturali. Il cielo, a tratti sereno a tratti nuvoloso, con qualche goccia di pioggia, secondo lo schema classico della primavera del nord, è stato clemente e i tetti sono rimasti aperti durante l'intero percorso, permettendo il perpetrarsi della magia del viaggio all'aria aperta.

Dopo la meritata pausa estiva, l'attività riprenderà settembre, nel periodo migliore per la godibilità delle spider, con il 43° Raduno Nazionale, programmato in Umbria a Spoleto e dintorni. A ottobre l'appuntamento per tutti i soci e gli amici è al nostro stand ad Auto e Moto d'Epoca in Fiera di Padova.

Per chiudere in bellezza un anno denso di programmi come mai era stato finora, in oltre vent'anni di vita del Registro, ci sarà, a novembre, una tavola rotonda dal titolo “Io la conoscevo bene”, a cui interverranno piloti di rally che che hanno corso e vinto al volante della 124 Spider.

Link: Giugno 2012: Passione intensa


20 settembre 2011

Settembre 2011, 41 raduno: in vettura sulle mura, poi viaggiare verso il mare


La 124 Spider sopra la mura: uno scherzo? No, se le mura sono quelle rinascimentali di Lucca, in terrapieno, larghe trenta metri alla base e fatte per resistere alle armi da fuoco. Il punto d'incontro degli equipaggi e parcheggio delle vetture era sopra il bastione di Santa Maria il pomeriggio del 24 settembre scorso. Lì iniziava il XLI raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider.

In una giornata con temperatura ancora estiva, in cui al sole si sta bene solo con la macchina in movimento, si sono nuovamente incontrati i possessori della ormai classica spiderina, per trascorrere un altro piacevole week-end in compagnia, viaggiando all'aria aperta come al solito tra arte, cultura e buona cucina.

Dopo la visita guidata al centro di Lucca, il corteo di vetture aperte ha percorso l'intero perimetro della città sopra le mura, scorrendo piano nella zona eccezionalmente aperta alle vetture del club, passeggiata classica per lucchesi e turisti, tra pedoni e ciclisti piacevolmente stupiti che estraevano velocemente fotocamere e cellulari per immortalare il passaggio inaspettato.

Scesi dalle mura, il percorso è diventato quello delle zone collinari che si attraversano per dirigersi verso il mare. L'ambiente è quello più consono alle vetture aperte: strade che si arrampicano dolcemente in mezzo alla natura, tra ulivi e cipressi, e che si aprono improvvisamente su panorami mozzafiato, sul lago dove Puccini trascorreva le sue giornate, sulla riviera della Versilia, terra e mare di vacanze vip e di carnevali straordinari.

Viareggio diventa tappa, e più precisamente la cittadella del carnevale apre le porte e illustra agli equipaggi la storia, i processi e la tecnologia di realizzazione dei grandi carri prodotti ogni anno al suo interno.

Una sfilata sul lungomare, passando davanti alla Bussola e alla Capannina, locali simbolo della Versilia e di un'epoca in cui prima la Giulietta e poi la 124 Spider erano il nuovo sogno dei giovani, ha condotto vetture ed equipaggi all'Hotel Versilia Holidays di Forte dei Marmi dove, dopo l'aperitivo, la serata si concludeva con la cena.

Al mattino seguente, con le Alpi Apuane come scenario, inizia il nuovo percorso sulle colline coperte di uliveti che riporta le vetture in Lucchesia. Sole e temperatura mite sono i compagni di viaggio perfetti per assaporare le sensazioni che solo le vetture aperte possono dare: luci, ombre, aromi, piacere di guida, emozioni di viaggio. Le ville di Capannori sono la meta: il giardino di Villa Mansi, il parco e gli interni di Villa Torriggiani, in cui è stato girato quasi interamente “Il Marchese del Grillo” del grande Monicelli, con Alberto Sordi. E infine visita anche a villa, frantoio e cantina della Fattoria di Petrognano prima del pranzo presso la fattoria stessa.

Il pranzo, momento di pausa e ristoro, diventa come al solito momento per rivivere e condividere le emozioni dei due giorni trascorsi assieme e di commiato dei partecipanti, con un arrivederci al prossimo appuntamento.

Paolo

Link: Settembre 2011, 41 raduno: in vettura sulle mura, poi viaggiare verso il mare


26 agosto 2011

Agosto 2011: iI Registro Fiat 124 Sport Spider a Modena Terra di Motori


IL 14 e 15 Maggio scorsi a Modena si è tenuta la 12 ° edizione di "Modena terra di Motori", la più grande manifestazione automobilistica nazionale "en plein air" , in cui il cuore della città ha fatto da vetrina alle case autobilistiche locali, divenute un mito in tutto il mondo.

Le piazze del centro storico hanno ospitato le esposizioni di Ferrari, Maserati , DeTomaso, Lamborghini e Pagani . L'attivissimo club locale "Motori di Modena " ha allestito suggestivi allestimenti che hanno rievocatol'atmosfera delle corse si respirava nella città Geminiana fra gli anni '50 e '70 .

Anche il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider ha avuto l'onore di partecipare a questa importante evento.

Al nostro sodalizio è stata riservata la centralissima Piazza Mazzini, dove hanno fatto bella mostra di dieci esemplaridi 124 Spider che hanno rapresentato la genesi creatura di Tom Tjaarda , dalla prima serie del 1967 ,per passare alla grintosa Abarth per finire ai modelli Spider America e Spider Europa.

Il successo della manifestazione è stata suggellta dalle decine di migliaia di appassionati per l'occasione hanno invaso il centro storico , numerosi dei quali provenienti da fuori provicia se non dall'estero.

La due giorni motoristica modenese si è conclusa Domenica 15 Maggio con la rievocazione del circuito cittadino , che fu disputato fra il 1929 e il 1947.

Appuntamento al prossimo anno con la tredicesima edizione di Modena Terra di Motori.

Link: Agosto 2011: iI Registro Fiat 124 Sport Spider a Modena Terra di Motori


25 agosto 2011

Agosto 2011: QUARANTA, E NON LI DIMOSTRA


Giungere al quarantesimo raduno in venti anni di attività ed avere la freschezza e l’entusiasmo dei debuttanti. Questo è lo spirito con cui l’ultimo week-end di maggio ha salutato l’evento del Registro 124 Spider.

L’incontro ha avuto come teatro le terre di Romagna in un fine settimana che le previsioni davano come fortemente perturbato e con le temperature massime in calo di almeno 10 gradi sulle medie dei giorni precedenti. Evidentemente il Presidente Alberto Brancolini ed i suoi più stretti collaboratori-amici-organizzatori hanno dato fondo a tutti gli esorcismi conosciuti, dato che una provvidenziale corrente di alta pressione ha cacciato la perturbazione incombente. Fatto sta che dopo un venerdì di pioggia e grandine, il sabato si è aperto con un cielo più che mai limpido ed una temperatura degna delle migliori trasferte a capotta abbassata. Raduno fissato a Riolo Terme per le prime ore del pomeriggio di Sabato 28 maggio; alla spicciolata fin dal mattino i primi equipaggi raggiungono la zona, via via aggregandosi in attesa dell’inizio della manifestazione, che puntualmente si apre all’ora prevista con il saluto di Alberto; i numeri della manifestazione: 20 (anni) – 40 (raduni) – 80 + 50 (i chilometri che percorreremo) – 28 (le auto) – 60 (i partecipanti) – immenso (l’entusiasmo di ritrovarsi tra amici).

Tra le spider, una mascotte d’eccezione: una Rolls Royce Corniche convertibile, che ci ha scortato nei due giorni del Raduno, oltre ad una Fulvia Coupé ed una Barchetta, gemellaggi di rivalità sportiva l’una e di continuità di Marchio l’altra. L’avvenimento ha come filo conduttore il ricordo di Lorenzo Bandini, sfortunato pilota Ferrari nativo di questi suggestivi luoghi.

Prima tappa, infatti, Riolo Terme – Brisighella, paese dove visse Bandini e dove veniamo accolti dalle autorità comunali come dei vecchi amici. Ci viene presentato in sala Consiliare il Trofeo Lorenzo Bandini, manifestazione annuale che vede il paese diventare per un giorno il ritrovo di coloro che fanno la Formula Uno, un rito sportivo durante il quale è possibile incontrare, avvicinare e stringere la mano, strappare un autografo ai protagonisti di quel mondo che fa sognare ognuno di noi appassionato di motorismo. Dal 1992 ad oggi ogni anno viene premiato un pilota, da Ivan Capelli a Schumacher, da Jacques Villeneuve a Fernando Alonso, da Giancarlo Fisichella a Lewis Hamilton e via via tutti i campioni del Circus. E con loro vengono ricordati anche tutti gli altri attori del mondo della Formula Uno.

Brisighella è un antichissimo borgo medioevale, con viuzze acciottolate, case addossate e scavate nelle rocce di gesso e con mura e bastioni difensivi; esiste anche un luogo unico e straordinario: una strada sopraelevata e coperta che si affaccia sulla piazza sottostante con finestre a mezzaluna, l’antica “via degli asini”, così rinominata in antichità perché vi abitavano famiglie di “birrocciai” che traevano sostentamento dal trasporto del gesso estratto nei pressi dell’antico centro abitato. Questi lavoratori avevano le stalle per le loro bestie, soprattutto asini, di fronte agli archi delle finestre, da cui l’insolito nome “Via degli asini”, mentre le loro abitazioni erano poste al piano superiore. I carri da trasporto (birrocce) venivano custoditi negli stanzoni sottostanti, a livello della piazza. Lasciamo Brisighella per Modigliana e Tredozio, dove è fissato uno spuntino ed un raffreddamento dei nostri radiatori: la giornata è veramente da spider ed il paesaggio dell’Appennino Tosco Emiliano ispira solo serenità : morbide colline costellate da vigneti (siamo nella patria del Sangiovese) oliveti e ciliegi, in una sequenza di tonalità di verde, interrotto solo dal caldo colore delle rare costruzioni che sembrano volersi mascherare nella natura.

Sono in questi territori gli antichissimi insediamenti dei coloni – pastori provenienti dalla Ciociaria in cerca di nuovi pascoli per i loro animali, che salivano al nord percorrendo i crinali di queste colline, dato che la pianura era ancora occupata dalla palude delle Valli di Comacchio e quindi malsana. Ultima destinazione della giornata Castrocaro Terme, dove nelle vicinanze sono fissate cena e pernottamento.

Serata conviviale, che accomuna gli equipaggi e che impone una riflessione: la 124 spider è una strana bestia; non è solo un’auto d’epoca, ma è l’oggetto di una passione, di un desiderio di chi non l’ha posseduta a suo tempo, di chi l’ha posseduta e l’ha conservata, di chi ne ha avuta una e adesso l’ha ricomprata, di chi ne conserva un ricordo particolare, ma anche (ed è la cosa più bella) la conquista da parte di giovani appassionati che hanno imparato ad amarla oggi per quello che è ancora, per lo stile e la classe più che mai attuale che quest’auto mantiene e loro stessi hanno acquisito una conoscenza di ogni particolare e una passione per il raggiungimento della perfetta messa a punto che, presuntuosamente, pensavamo fosse una prerogativa di noi vecchi spideristi coi capelli bianchi... magia di una spider! La domenica mattina riaccendiamo i motori per il prosieguo del Raduno. Direzione Predappio per poi salire verso Rocca delle Caminade.

Qui si impone una nota di colore. La Predappio – Rocca delle Caminade era una gara storica, una cronoscalata famosa come la Cesana – Sestriere, come la Agordo – Frassenè, una di quelle gare in salita che vedevano certamente le blasonate Scuderie cimentarsi in appassionanti dispute all’ultimo bullone (la Lancia S 4 detiene il record con la somma di due salite in 5’ 18”), ma che hanno visto, in tempi anteriori, anche le elaborazioni più artigianali sulle 600 truccate da 750 Abarth, le 1100 TV, le 1000 TT NSU, le Renault Gordini, nel più genuino e passionale spirito motoristico di questi luoghi, che ancor oggi si respira.

Su questa salita non lunghissima e con il fondo un po’ sconnesso, ma con 27 tornanti veramente esaltanti, mi son trovato davanti il mio amico Mario: lui con i cerchi Campagnolo appena montati ed io con i carburatori appena rialesati, due “interventi” da testare : un cenno di intesa ed il percorso è diventato particolarmente divertente in una sequenza di rapide strappate e staccate appena prima di riaffondare il piede sull’acceleratore; seconda e terza, con un occhio alla lancetta del termometro dell’acqua, per non esagerare, ma comunque con l’entusiasmo di due ragazzini, contagiati dallo spirito che aleggia in queste terre di motori. Arriviamo a Meldola, antichissima cittadina, le cui origini risalgono addirittura al 900, come feudo della Chiesa Ravennate, per passare nel 1200 sotto i possedimenti di Federico II.

Varie dominazioni e vicissitudini la vedono passare nel 1860 per plebiscito sotto lo Stato Italiano. Ogni suo angolo parla della sua storia, ma ne conserva anche la struttura, per cui far parcheggiare tutti i partecipanti in piazza è stata la massima espressione delle capacità organizzative di Alberto e seguaci. La visita alla Rocca e al Museo del Baco da Seta sono stati due momenti di raro interesse ed unica occasione per godere una volta di più della squisita ospitalità della gente di Romagna. Partiamo alla volta di Bertinoro, anche qui scollinando i crinali appenninici e gustando dei profumi di queste terre, salutati dalla gente che un po’ stupita vede passare il lungo serpentone di spider luccicanti al sole (forse qualche accidente ce lo siamo meritato, dato che i nostri bialbero bevono solo benzina adittivata e un po’ puzzosa).

A Bertinoro piombiamo nel bel mezzo di un matrimonio, tanto per incrementare il già compromesso traffico. Gli sposi, all’uscita della Chiesta, trovano noi mescolati con i loro invitati; la loro auto era un Maggiolino, tutto avvolto nel domo pack e riempito di palloncini colorati: naturalmente le chiavi erano nascoste in un palloncino...

Occasione in più per gustare la genuina e spontanea freschezza di questa Gente. Lasciamo gli Sposi e Bertinoro per raggiungere il Ristorante che vedrà l’epilogo del nostro incontro, non prima di invadere, famelici ed assetati, una Cantina della zona: Cantina Paradiso. Rare sono state le occasioni per incontrare una tradizione di vinificatori così raffinata ed esperta: oltre a possedere una collezione di vini particolarmente pregiata producono, tra gli altri, un vino particolare, il Barbarossa, ottenuto da un vitigno che si dice sia stato selezionato dall’imperatore stesso e che di famiglia in famiglia questi viticoltori si sono tramandati e mantenuto vivo fino ad oggi.

Ci siamo poi ritrovati a tavola, per rivivere ogni momento del Raduno, per rinnovarci l’impegno di ritrovarci al prossimo e per ringraziare Alberto di come riesca a mantenere così vivo lo spirito di squadra, che fa sempre più proseliti nel mondo degli appassionati dei motori di un tempo. Anche lui ci ha ringraziato: ha premiato Alessandro, che ha festeggiato il suo quarantesimo Raduno – non ha perso uno, e ha premiato ognuno di noi, come sempre facendo qualcosa di particolare: con una Ferrari 1:43 della Bumm, fabbrica di modellini che abbiamo visitato in un precedente incontro, in confezione personalizzata Registro 124 Spider: la Ferrari è la 156 Nr. 8 con cui Lorenzo Bandini vinse il G.P. d’Austria del 1964. E la storia continua...

Link: Agosto 2011: QUARANTA, E NON LI DIMOSTRA


30 marzo 2011

Marzo 2011: oltre il design


Si è svolta il sei marzo scorso a Campogalliano (MO) presso i laghi Curiel, secondo una consuetudine ormai consolidata, l'assemblea annuale dei soci del Registro Fiat 124 Sport Spider.

Molti dei partecipanti, complice la bella giornata di sole, sono convenuti a bordo delle loro spider, che, esposte, hanno fatto bella mostra di sé, spiccando ora per la qualità di conservazione ora per meticolosità di restauro, indice dell'attenzione, della cura e della cultura dei proprietari nei confronti della loro vettura.

Dopo la presentazione dell'attività del club per la prossima stagione, il programma culturale della riunione è stato incentrato sull'attività successiva a quella del design nella realizzazione dell'automobile.

Presentato da Tom Tjaarda, designer della 124 Spider, relatore d'eccezione all'assemblea è stato l'ing. Renato Sconfienza, occupato presso la Pininfarina dagli anni '60 agli anni '90 e, dopo un'esperienza presso la sede americana dell'Italdesign, ora libero professionista nel settore dell'automotiv.

La relazione, che ha catalizzato l'attenzione del partecipanti, è iniziata dalla 124 spider, per poi ampliarsi verso aspetti più generali di progettazione, messa a punto e avvio di produzione di vetture, comprendenti anche i processi produttivi stessi.

Una visione a 360° del progetto automobile che solo una persona con passione, capacità, e pluridecennale esperienza è in grado di trasmettere. La non comune dote comunicativa dell'ingegner Sconfienza è stata in grado di trasmettere concetti tecnici ad un pubblico di appassionati.

Partendo da un'analisi generale dell'equilibrio e della pulizia della linea della 124 Spider, dapprima si è avuta la spiegazione della nascita dei paraurti tipo America. Suggeriti dall'ing. Carli per ottemperare alle normative di sicurezza americane (negli USA sono stati venduti oltre 150000 esemplari della spider Fiat) in modo economicamente sostenibile, essi sono stati calcolati dallo stesso ing. Sconfienza.

Dopo un'analisi di alcuni dettagli costruttivi quali le curvature del parafango intorno ai proiettori anteriori, non più realizzabili con i moderni sistemi costruttivi, l'argomento è passato all'irrobustimento della carrozzeria e delle portiere necessario per le vetture aperte, per terminare con dettagli che, pur passando quasi inosservati, richiedono grande esperienza, quali le guarnizioni dei deflettori, il parabrezza, il meccanismo di apertura del tetto e il sistema di tenuta e scarico dell'acqua.

Dalla 124 alla Beta Montecarlo: informazioni generali sul progetto Beta, sui particolari costruttivi e sull'adattamento all'impiego nei rally. Proprio la Beta inizialmente era stata battuta dalla sorella maggiore 124 in una prova comparativa in casa. Così è proseguita la relazione, terminata con alcune osservazioni su una vettura monovolume realizzata dalla Pininfarina per la GM.

Per quanto riguarda le specifiche imposte dalle linee di montaggio gli interventi di un altro ospite, il sig. Manuello, fino al 2002 responsabile della progettazione delle linee di produzione in Pininfarina, hanno dato gli esempi al pubblico.

A conclusione della relazione, un omaggio ai 150 anni dello Stato Italiano il Registro lo ha fatto tramite un disegno di Giorgio Alisi, ormai ospite fisso, raffigurante una bandiera tricolore mossa da vento, su cui è disegnata una 124 Spider.

L'assemblea termina infine con il momento conviviale in cui l'attenzione passa dalla passione per l'auto a quella per l'ottima cucina, si rafforzano le amicizie e ci si dà appuntamento ai prossimi incontri.

Link: Marzo 2011: oltre il design


10 novembre 2010

Novembre 2010: Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider, 20 volte in fiera a Padova


C'è stata aria di festa allo stand del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider in fiera a Padova, e un disegno del pittore Giorgio Alisi ne indicava il motivo: una presenza per venti volte consecutive al più importante evento per gli appassionati d'auto e di moto d'epoca in Italia.

Luogo d'incontro e di crescita culturale, in accordo con la linea ispiratrice dell'attività del club, la fiera di Padova, in questa edizione più delle scorse, ha portato in visita allo stand del registro numerosi amici e conoscenti famosi che erano certi della nostra consolidata presenza: da Tom Tjaarda, designer della vettura, a Franco Cavriani e Arnaldo Bernacchini, piloti; da Adolfo Orsi, storico dell'automobile, a Roberto Loi, presidente dell'ASI; dalla sig.ra Gibertini, organizzatrice del concorso d'eleganza di Salvarola Terme a Francesco Stanguellini, titolare della storica concessionaria Fiat di Modena; da ex tecnici e dirigenti della Pininfarina a direttori e giornalisti delle più importanti testate del settore.

Nessun'altra manifestazione riesce ad attrarre un così vasto pubblico di appassionati quanto “Auto Moto d'Epoca”: non è pura mostra mercato, ma luogo e momento d'incontro di persone, in cui si rivedono volti conosciuti, si allacciano nuove amicizie, si scambiano idee, si trasmette cultura automobilistica. Qui s'incontrano progettisti e piloti, designer e meccanici, restauratori ed esperti, venditori ed acquirenti, collezionisti e club, giornalisti ed organizzatori di manifestazioni. Le conferenze, i dibattiti organizzati durante i giorni di fiera, le mostre tematiche, sono stati i catalizzatori d'incontri e scambi di opinioni, informazioni e notizie sulla storia, la conservazione, la legislazione riguardante il mondo dell'auto e della moto d'epoca.

E, anno dopo anno, partecipando, si cresce. Vent'anni fa il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider era appena nato grazie alla passione di alcuni giovani possessori della vettura. Allora le prime 124 si erano appena affacciate al panorama dell'automobilismo storico, mentre le ultime Spidereuropa erano da pochissimi anni uscite dalla linea di produzione dello stabilimento di Grugliasco.

La costante promozione avvenuta in fiera ha diffuso la conoscenza della vettura tra gli estimatori, l'ha rivalutata, ha dato visibilità al club e ha portato nuove conoscenze sulla storia e sulle persone che hanno creato la vettura e su quelle che l'hanno preparata per correre e condotta alle numerose vittorie nei rally.

Alcuni anni fa la Pininfarina stessa ci ha messo a disposizione la Corvette Rondine, progenitrice delle linee della 124, perché fosse esposta in fiera.

Mai come quest'anno sono stati tanti i soci e gli amici che hanno condiviso il piacere di vivere le emozioni che solo una vettura con il fascino della 124 Spider può dare e che hanno voluto festeggiare questa ricorrenza non come un traguardo, ma come una tappa di un lungo cammino...l'avventura continua!

Link: Novembre 2010: Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider, 20 volte in fiera a Padova


Pagina  1  di  3 [  1   2   3   Successiva   Ultima  ]