ASSEMBLEA 2009 del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider
Il
Registro incontra Raffaele Pinto e Arnaldo Bernacchini Domenica
22 marzo, primavera è arrivata e le nostre spider escono dai garage
pronte per il primo appuntamento ufficiale della stagione, l’Assemblea
annuale del Registro, ai Laghi Curiel di Campogalliano(MO).
Una cinquantina i soci presenti da varie parti d’Italia, una decina le
spider che purtroppo quest’anno sono state fermate (assurdamente!) da
guardie ecologiche irremovibili, che ne hanno vietato l’entrata a
”L’Isola”, impedendo così l’esposizione di fronte al ristorante, che era
una piacevole consuetudine .
L’assemblea comunque ha inizio, e dopo la presentazione del programma
2009, qualcosa si muove dalle retrovie della saletta che ci ospita, e
all’improvviso ecco avanzare due personaggi, che per noi 124isti
rappresentano il mito, Raffaele Pinto e Arnaldo Bernacchini.
Quest’ultimo, già nostro gradito ospite all’assemblea del 2007, ci
promise un suo non lontano ritorno, ma accompagnato, disse appunto “da
un carissimo amico”. Detto fatto!!!
Non c’è niente da dire, stavolta, il nostro caro Alberto, è riuscito a
mantenere la sorpresa tale!!!... e che sorpresa ragazzi!!!
Davvero grande è l’emozione di avere davanti due campioni che hanno
contribuito alla storia dello sport automobilistico italiano e
soprattutto della 124 Spider. Ci intrattengono raccontando non solo la
loro folgorante carriera, ma soprattutto storie di vera amicizia, oggi
sempre più rare.
Lele Pinto arriva in Fiat nel 1971 dove trova una Squadra Corse che
addirittura non disponeva di mezzi di assistenza propri, ma utilizzava
furgoni dei Villaggi Vacanze Fiat. Passa da una Lancia Fulvia vettura
vincente, agile e già sviluppata al massimo delle potenzialità, alla
Fiat 124 Spider, poco più che stradale, al debutto nelle corse. Racconta
il piacere di guidarla e vederla crescere pian piano grazie alle sue
indicazioni, che venivano accolte da una squadra ben disposta e pronta a
seguirle. Poi con l’intervento dell’Abarth, si crea una vettura
totalmente differente nelle prestazioni e nella guida, con l’arrivo
delle sospensioni indipendenti e di molti più cavalli.
Diventa Campione Europeo nel 1972 in coppia con Gino Macaluso su Fiat
124 Spider vincendo in Costa Brava, al Semperit, Polonia, Jugoslavia, il
1000 minuti e l’Adac. L’anno seguente vuole però al suo fianco l’amico
Arnaldo Bernacchini il quale lascia la vincente Lancia, dove era
navigatore a fianco del “Drago” Sandro Munari, per raggiungerlo sulla
124 Abarth. Assieme ottengono buoni piazzamenti, 2° posto al Rally di
Costa Brava e San Martino, 4° al Semperit e 7° al Montecarlo, per poi
Vincere l’anno seguente nel 1974 il Rally del Portogallo, prova valevole
per il Campionato Mondiale, 2° all’Elba e 4° al Ronde Cevenole. Conclusa
l’avventura in Fiat sempre assieme nel 1975 fanno ritorno in Lancia
sulla Stratos e vi rimarranno fino al 1977 ottenendo ancora buoni
piazzamenti.
“Erano tempi”, ricordano Pinto e Bernacchini, “in cui si correva con
qualunque condizione meteorologica, di giorno e di notte. Competizioni
massacranti che duravano più giorni, come il Rally di Polonia”.
Pinto ricorda che i rallysti erano rivali al volante ma animati da un
grande spirito di amicizia e sportività tra di loro, qualità oggi
purtroppo perse. Lo stesso spirito che hanno trasmesso a noi che
ascoltavamo, un incontro emozionante ma che dava l’impressione di una
chiacchierata con dei vecchi amici al bar, persone disponibili campioni
nello sport ma anche nella vita.
Queste rievocazioni così vivide hanno permesso di unire le emozioni dei
soci che, per l’età, le hanno vissute in prima persona o viceversa ne
avevano solo letto le gesta su libri e riviste.
Pinto e Bernacchini, hanno alimentato con le loro gesta sportive e con
la loro grande umanità la passione per il nostro mito, unitamente a
quella dei soci del Registro che rende attuale, dinamica la nostra 124
Spider.
Graditi ospiti della giornata, oltre ai due grandi campioni, sono stati
due affezionati amici del Registro : l’artista Giorgio Alisi e il
segretario dell’Aisa Angelo Ruffini , con i quali i convenuti si sono
potuti complimentare per l’interessante servizio, realizzato per la
rivista Ruoteclassiche , dedicato al “papà” della 124 spider il designer
Tom Tjaarda .
Da sottolineare l’intervento del socio Marcello Moscoloni che ha
coinvolto ed emozionanto i presenti, interpretando e recitando alcuni
scritti di Enzo Ferrari con grande intensità e bravura.
Queste emozioni mi accompagnano per tutto il ritorno al volante della
Mitica.
Sarà forse una suggestione, un rombo cupo alle spalle mi fa pensare a
quegli anni, ma guardando gli specchi retrovisori noto un punto rosso
che velocemente si avvicina e mi accorgo che suggestione non è, mi
sorpassa salutandomi con due colpi di clacson una rara Lamborghini Miura
che mi riporta alla realtà e chiude degnamente una grande giornata.
Nico Ferro.

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